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Press Review

I vini calibro 9 della Franciacorta

I vini calibro 9 della Franciacorta

Il Corriere della Sera | 7 Feb 2015

Non ci sono trofei di caccia nel salone affrescato. Né armature, antiche scatole da polvere da sparo, archibugi per la Serenissima, moschetti, doppiette, carabine, fucili d’assalto, pistole a ruota, a pietra focaia, a luminello, a spillo, revolver, semiautomatiche come quella di James Bond. Tutto ciò resta chiuso nel museo privato degli armieri Beretta. A poca distanza dal museo e dallo stabilimento robotizzato di Gardone Valtrompia che produce 1.500 armi al giorno (comprese le pistole usate dalle polizie e dagli eserciti di mezzo mondo), c’è il cuore agricolo della famiglia Gussalli-Beretta. Il mondo delle armi svanisce sulla collina di Monticelli Brusati, in Franciacorta. Non ci sono tracce guerresche, solo vigne e bollicine. Nel salone delle feste sono esposte bottiglie e bicchieri da tutta Italia. Davanti al grande camino con lo stemma familiare (uno sparviere che dà il nome alla cantina) Pietro Gussalli Beretta, 53 anni, indossa una giacca di taglio austriaco: vuole parlare dei suoi vini «di precisione». Vini calibro 9. Vedi l’articolo originale cliccando...

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Traino Usa sui conti Beretta

Traino Usa sui conti Beretta

Il Sole24ore | 26 Jun 2013

«Lo sento che ci resta male, però è così: purtroppo le opportunità che vedo sono tutte al di fuori dell’Italia». Pietro Gussalli Beretta è pragmatico e del resto i conti della holding che guida raccontano esattamente questo scenario, con l’Italia a valere appena il 10,4% dei ricavi, il resto realizzato e in parte prodotto oltreconfine. L’affrancamento dal mercato interno consente infatti al produttore di armi di chiudere il 2012 con il nuovo record assoluto di ricavi, arrivati a 566 milioni, il 17,5% in più rispetto all’anno precedente. Situazione ancora migliore nei margini, con l’utile netto salito di oltre il 50% a 48 milioni, e nella posizione finanziaria del gruppo. «In cassa abbiamo 160 milioni – spiega il vicepresidente e consigliere delegato di Beretta Holding –, dunque risorse più che sufficienti per finanziare la nostra crescita e gli investimenti». Abbondanza di cassa che ha congelato il progetto di quotazione accarezzato un anno fa e che per Beretta, arrivata alla 15esima generazione consecutiva di imprenditori, avrebbe rappresentato certo una svolta epocale in termini di governance. «Ma in queste condizioni – chiarisce – della Borsa non abbiamo bisogno». Avanti con le proprie forze, dunque, soprattutto per sviluppare la presenza globale del gruppo. «Continueremo a crescere anche attraverso acquisizioni – spiega Beretta – e devo dire che in questo momento vedo solo opportunità di acquisto all’estero, soprattutto al di fuori dell’Europa». Vedi l’articolo originale cliccando...

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Beretta sfida la crisi e fa shopping nella Silicon Valley

Beretta sfida la crisi e fa shopping nella Silicon Valley

Il Corriere della Sera | 13 Apr 2013

Si tratta di un avanzamento importante nel mercato statunitense ed è sintomatico del peso sempre più rilevante che questo mercato rappresenta per la holding Pietro Gussalli BerettaStart-up anche per il mercato brasiliano Una piccola società. Che in verità è una pedina necessaria e strategica per due motivi. Stare al passo coi tempi di un’implementazione tecnologica ormai pervasiva anche in un settore dai più percepito ancora come tradizionale. E mettere i piedi dentro un mercato potenzialmente ricchissimo ma strenuamente difeso da insormontabili barriere doganali.Beretta Holding, la capogruppo dell’impero che è sinonimo nel mondo di armi leggere, civili e militari, controllata al 97,1% dalla Upifra, società lussemburghese che fa capo alla famiglia Gussalli Beretta, ha infatti annunciato l’avvenuta acquisizione, per mezzo della controllata tedesca Steiner (binocoli), della Laser Devices di Monterey, California, specializzata nella produzione di sistemi di puntamento laser a uso militare. Un centinaio di dipendenti, 16 milioni di euro di ricavi, la Laser Devices è nata nel 1979 a pochi chilometri da cuore pulsante del distretto tecnologico della Silicon Valley. Vedi l’articolo originale cliccando qui Vedi l’articolo completo in pdf cliccando...

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Sfide Beretta, nel mirino c’è un po’ di shopping

Sfide Beretta, nel mirino c’è un po’ di shopping

Il Corriere della Sera | 7 Nov 2011

L’ azienda vuole crescere e rafforzarsi nell’ ottica. Dalle armi agli abiti Su alcune operazioni stanno già facendo ragionamenti concreti. Beretta, l’ azienda che produce armi militari e sportive con sede a Gardone Valtrompia, provincia di Brescia, vuole, infatti, aumentare la propria taglia. Crescendo in particolare, nell’ ottica (binocoli e cannocchiali). «Siamo quella che Mediobanca definisce una multinazionale tascabile – dice Pietro Gussalli Beretta, vice presidente e amministratore delegato di Beretta Holding, la società capofila della famiglia -. Multinazionale lo siamo senz’ altro, visto che ormai da tempo ricaviamo il 90% del nostro fatturato dalle esportazioni. Ora vorremmo diventare meno tascabile». La strada è quella non solo della crescita interna, ma anche delle acquisizioni e l’ orizzonte temporale è quello di 12-24 mesi. «Già in passato – prosegue Gussalli Beretta – siamo stati disponibili a fare alleanze e anche oggi se si presenteranno delle occasioni che ci consentano di crescere, le prenderemo». Nuovi mercati In questi mesi e in queste ultime settimane soprattutto, così critiche per l’ Italia, molte imprese hanno frenato i propri progetti di sviluppo. Vedi l’articolo originale cliccando...

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