I vini calibro 9 della Franciacorta

I vini calibro 9 della Franciacorta

Il Corriere della Sera | 7 feb 2015

Non ci sono trofei di caccia nel salone affrescato. Né armature, antiche scatole da polvere da sparo, archibugi per la Serenissima, moschetti, doppiette, carabine, fucili d’assalto, pistole a ruota, a pietra focaia, a luminello, a spillo, revolver, semiautomatiche come quella di James Bond. Tutto ciò resta chiuso nel museo privato degli armieri Beretta. A poca distanza dal museo e dallo stabilimento robotizzato di Gardone Valtrompia che produce 1.500 armi al giorno (comprese le pistole usate dalle polizie e dagli eserciti di mezzo mondo), c’è il cuore agricolo della famiglia Gussalli-Beretta.

Il mondo delle armi svanisce sulla collina di Monticelli Brusati, in Franciacorta. Non ci sono tracce guerresche, solo vigne e bollicine. Nel salone delle feste sono esposte bottiglie e bicchieri da tutta Italia. Davanti al grande camino con lo stemma familiare (uno sparviere che dà il nome alla cantina) Pietro Gussalli Beretta, 53 anni, indossa una giacca di taglio austriaco: vuole parlare dei suoi vini «di precisione». Vini calibro 9.

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